Software prenotazioni ristorante gratis: piani reali e limiti (2026)
«Gratis» è la parola più usata e meno spiegata del settore. Questa guida elenca i piani gratuiti davvero esistenti dei software di prenotazione, quanti coperti o prenotazioni coprono, quali funzioni restano bloccate e quando il gratis basta davvero — con i numeri dichiarati dai fornitori, senza sorvolare sui limiti.
In breve: i piani gratuiti veri esistono: PrenotazioneInCloud resta gratis per sempre con 30 prenotazioni al mese, Tableo fino a 100 coperti al mese, Resmio ha un piano BASIC gratuito permanente. Il limite però è quasi sempre sulla stessa funzione: la prenotazione online illimitata — cioè proprio quella che fa entrare clienti. La verifica onesta prima di iscriversi sono due: quanto vale il cap rispetto ai coperti del tuo fine settimana pieno, e quale canale resta scoperto (su WhatsApp e Instagram, dove scrivono i clienti italiani, nessun free plan dei player ha un chatbot che prenda la prenotazione).
1. Cosa significa (davvero) “gratis”
Nel software per ristoranti “gratis” indica tre offerte molto diverse tra loro. Confonderle è il modo più rapido per perdere una settimana:
- Prova gratuita: tutte le funzioni attive per un periodo fisso — 5 giorni per PrenotUP, 14 giorni per Eat App — di solito senza carta di credito. Finisce e basta: non è un piano, è un test.
- Freemium perpetuo: il piano gratuito non scade mai, ma ha un tetto numerico (prenotazioni o coperti al mese) e funzioni bloccate. È l'offerta gratuita più onesta, a condizione di leggere il tetto prima, non dopo.
- Piano d'ingresso gratuito: un piano base gratis senza limite di tempo che include le funzioni minime (widget, agenda, notifiche) ma esclude tutto ciò che genera valore — dove il fornitore guadagna.
La domanda giusta non è “esiste un piano gratis?” — esistono — ma: quale funzione ha il limite, e quella funzione è la mia? Nei free plan dei player la risposta è quasi sempre la stessa: il tetto sta sulla prenotazione online, cioè sul motore che trasforma un ristorante sconosciuto in tavoli occupati.
2. I piani gratuiti dei player, con i numeri dichiarati
Questi sono i free plan reali sul mercato italiano, con i limiti dichiarati sui siti ufficiali:
| Software | Piano gratuito | Limite | Poi, a pagamento |
|---|---|---|---|
| PrenotazioneInCloud | Gratis per sempre, nessuna carta | 30 prenotazioni/mese (primo mese illimitato) | PRO a 10 €/mese: prenotazioni online illimitate |
| Tableo | Freemium per sempre | Fino a 100 coperti/mese | Piani da 49,17 €/mese; SMS e depositi a parte |
| Resmio | BASIC gratuito permanente | Widget, libro prenotazioni, notifiche (senza numeri dichiarati) | Premium 69,90 €/mese, contratto 12 mesi, add-on 19,90 € |
| PrenotUP | Prova 5 giorni completa, senza carta | — (nessun free perpetuo) | Canone fisso 59 €/mese, tutto incluso |
Tre letture utili della tabella. Prima: 30 prenotazioni al mese sono circa una serata media di un locale piccolo — il piano gratuito di PrenotazioneInCloud va pensato come gestionale di sala con la prenotazione online in assaggio. Seconda: Tableo misura in coperti e non in prenotazioni (una tavolata da 4 è 4 coperti, non 1 prenotazione): 100 coperti/mese sono meno di quanto sembrino per chi fa due turni. Terza: sul piano gratuito di Resmio non è pubblicato un tetto numerico, ma le funzioni che servono a una sala vera (gestore dei tavoli, Prenota con Google, promemoria email) stanno nel Premium — con contratto minimo di 12 mesi.
Per un confronto voce per voce con numeri e condizioni complete:PrenotazioneInCloud, Tableo e Resmio hanno pagine dedicate con listini e clausole analizzati in dettaglio.
3. I 5 limiti tipici dei free plan
Oltre al cap numerico, questi sono i vincoli che ricompaiono in quasi tutti i piani gratuiti del settore:
- Il cap cade sulle prenotazioni online: quando lo superi, il canale si spegne esattamente nei fine settimana in cui la sala si riempie. Il gratis si ferma dove inizia la domanda.
- Zero WhatsApp e Instagram presidiati: in nessun free plan dei player c'è un chatbot che risponde e completa la prenotazione sulle chat — il canale dove la maggior parte dei clienti italiani chiede un tavolo. Le richieste restano da gestire a mano in sala.
- Promemoria e no-show fuori: i promemoria automatici sono quasi sempre nel piano a pagamento. È il limite più costoso in assoluto: il no-show ti costa la tavolata intera, molto più del canone che non paghi.
- Niente CRM: storico, preferenze e allergie del cliente sono funzioni premium. Senza memoria il cliente abituale è solo un altro nome sul quaderno.
- Supporto email e upgrade vincolati: nel free il supporto resta di base e, come nel caso Resmio, il salto al piano completo può portare dentro un contratto di 12 mesi con add-on venduti a parte.
4. Quando il gratis basta (e quando no)
Il gratis basta quando: fai meno di 30 prenotazioni al mese (il caso PrenotazioneInCloud), sei in avvio e vuoi digitalizzare sala e anagrafica prima di investire, oppure hai un locale stagionale che nei mesi morti non tocca mai il tetto. In questi scenari il freemium è una scelta razionale, non un ripiego.
Il gratis non basta quando: il servizio del sabato da solo supera il cap mensile, le prenotazioni arrivano su WhatsApp e nessuno le presidia mentre sei in sala, o i no-show mangiano più coperti del costo del canone. In quest'ultimo caso la conta è semplice: una tavolata media persa a sera per mancate conferme vale più di qualsiasi abbonamento — le leve per ridurre i no-show (promemoria, conferme, caparre) stanno proprio nelle funzioni che i free plan tengono bloccate, e il funzionamento dei promemoria automatici delle prenotazioni è ciò che li rende efficaci.
Il percorso onesto è iniziare gratis misurando: quanti arrivi superano il tetto, su quale canale scrivono i clienti, quanti tavoli vuoti lascia il no-show. Se dopo un mese di dati il gratis regge, hai risparmiato davvero. Se non regge, il passaggio a un gestionale a canone fisso senza commissioni si decide con i numeri in mano, non con la frustrazione.
5. Domande frequenti
Esiste davvero un software prenotazioni ristorante gratis?
Sì: PrenotazioneInCloud (gratis per sempre, 30 prenotazioni/mese), Tableo (Freemium fino a 100 coperti/mese) e Resmio (BASIC gratuito permanente) sono offerte gratuite genuine, non prove. Da verificare prima di iscriversi: quale funzione resta bloccata — di norma la prenotazione online illimitata.
Quante prenotazioni al mese copre un piano gratuito?
PrenotazioneInCloud conta 30 prenotazioni al mese (primo mese senza limiti), Tableo arriva a 100 coperti al mese, Resmio non dichiara numeri sul BASIC. Per capire se basta, paragona il tetto ai coperti del tuo fine settimana più pieno, non alla media mensile: 30 prenotazioni sono una sola serata media.
Qual è il miglior software di prenotazione gratuito?
Dipende dal volume: sotto le 30 prenotazioni/mese il piano di PrenotazioneInCloud copre il bisogno reale; fino a 100 coperti/mese il Freemium di Tableo è il più capiente; oltre, il costo vero del gratis diventa la prenotazione che non riesci a ricevere online — e un canone fisso conviene.
Perché i piani gratuiti hanno dei limiti?
Modello freemium: il piano gratis fa provare il gestionale (sala, tavoli, clienti) senza rischi, mentre la funzione che genera valore — prenotazioni online illimitate, promemoria, Prenota con Google — resta a pagamento. Nessun limite è casuale: protegge esattamente ciò che, cresciuto il volume, comprerai.
Quali funzioni mancano quasi sempre nei free plan?
Cinque: prenotazioni online illimitate, canale WhatsApp e Instagram con chatbot, promemoria automatici anti no-show, Prenota con Google, CRM completo. Il supporto resta quasi sempre solo email.
Conviene iniziare gratis e passare al canone dopo?
Sì, come percorso: prova o freemium servono a testare senza investire. Con una regola: misura dal primo giorno quanti arrivi superano il cap e su quale canale scrivono i clienti. Se prenotano su WhatsApp — il canale dei clienti italiani — nessun free plan dei player copre quel canale, e il gratis rinvia solo il problema.
In sintesi: il gratis nel software di prenotazione è reale ma ha una forma precisa: tetti numerici sulle prenotazioni online e canali chat esclusi. Se il tuo volume sta sotto il tetto, è un'occasione legittima. Se il tuo problema sono le chat e i no-show, nessun free plan lo risolve — e la scelta giusta è un canone fisso che includa tutto, senza commissioni che crescano con i coperti.