Yums TheFork per i ristoranti: come funzionano e quanto costano (2026)
Gli Yums sono il motore fedeltà di TheFork: i clienti prenotano, accumulano punti e li trasformano in sconti da 20 e 50 € sui tuoi tavoli. Questa guida spiega come funziona il programma lato ristorante — chi paga lo sconto, come si applica al conto, cosa prevedono le regole ufficiali — e cosa valutare sul margine prima di aderire.
In breve: gli Yums sono i punti fedeltà di TheFork: 100 Yums per prenotazione, che i clienti trasformano in sconti da 20 € (1.000 Yums) o 50 € (2.000 Yums) nei ristoranti aderenti. Lato ristorante lo sconto è cofinanziato al 50% da TheFork (accredito sulla fattura del mese successivo) e va applicato su tutto il conto, bevande e servizio inclusi, solo se il cliente lo ha usato in fase di prenotazione e ha raggiunto l'importo minimo (sconto + 10 €). Il costo reale per la tavolata va da 10 a 25 € a fondo perduto: va pesato sul margine, soprattutto sui conti piccoli.
1. Cosa sono gli Yums
Gli Yums sono i punti fedeltà del circuito TheFork: il cliente ne riceve 100 per ogni prenotazione portata a termine e può accumularli finché non scadono. Con 1.000 Yums ottiene uno sconto da 20 €, con 2.000 Yums uno da 50 €, spendibile solo nei ristoranti aderenti al Programma Fedeltà. In Italia i valori sono 20 e 50 €; gli stessi punti valgono 10 e 25 € in Spagna e Portogallo, 20/50 £ nel Regno Unito: il valore dipende dal Paese in cui si trova il ristorante, non da quello del cliente.
Per il cliente l'iter è rigido: deve cercare esplicitamente i ristoranti che accettano Yums in app, scegliere una data disponibile — nel calendario le date che accettano Yums sono sottolineate in giallo — e selezionare lo sconto nella fase “Offerta” prima di confermare. Se lo sconto non compare nella schermata di conferma, la prenotazione è senza Yums. Dopo il pasto, i punti maturano tre giorni dopo la visita (o entro 7 giorni se paga con TheFork Pay).
2. Come funziona il programma per il ristorante
Lato ristorante il programma ha regole precise, dichiarate nell'area ristoratori TheFork:
- La prenotazione arriva segnalata su TheFork Manager: le prenotazioni con sconto Yums si riconoscono nel gestionale. Se il cliente non ha usato lo sconto in fase di prenotazione, nessuna nota compare e lo sconto non va applicato: la richiesta a voce del cliente non è valida, nemmeno se lo chiede in fase di ordinazione.
- Lo sconto va applicato su tutto il conto, senza esclusioni: menu fissi o alla carta, servizio, bevande, caffè e dolci sono tutti dentro lo sconto. Non si può limitare ai soli piatti: le regole ufficiali chiedono di applicarlo automaticamente sull'importo finale.
- Importo minimo: lo sconto si applica solo se il conto raggiunge il valore dello sconto più 10 € (esempio: minimo 30 € per uno sconto da 20 €). Sotto quella soglia la meccanica non parte.
- Cofinanziamento al 50%: TheFork rimborsa metà dello sconto applicato, accredito sulla fattura del mese successivo. L'altra metà resta a carico del ristorante. Sui soli Yums standard; gli SuperYums — il livello che dà un boost nei risultati di ricerca interni — hanno condizioni da richiedere a TheFork.
- Prenotazioni con Yums: la prenotazione pagata con punti non genera nuovi Yums per il cliente e non accetta codici sconto aggiuntivi: ogni meccanica di sconto è silo, non cumulabile.
3. Quanto costano: esempi sul conto
La matematica cambia a seconda del conto: lo sconto è fisso, il margine no. Tre esempi con sconto Yums da 50 € (1.000+1.000 Yums del cliente, o 2.000 accumulati):
| Conto | Sconto Yums | Rimborso TheFork (50%) | Netto incassato | Incidenza |
|---|---|---|---|---|
| 90 € (coppia, 2.000 Y) | −50 € su tutto | +25 € il mese dopo | 65 € | −28% sul conto |
| 150 € (4 persone, 2.000 Y) | −50 € su tutto | +25 € il mese dopo | 125 € | −17% sul conto |
| 240 € (6-8 persone, 2.000 Y) | −50 € su tutto | +25 € il mese dopo | 215 € | −10% sul conto |
| 30 € (minimo per usare 20 €) | −20 € | +10 € il mese dopo | 20 € | −33% sul conto |
| 90 € (coppia, 1.000 Y) | −20 € | +10 € il mese dopo | 80 € | −11% sul conto |
Nota onesta: lo sconto Yums non è l'unica spesa del circuito — resta il canone o la commissione TheFork per ogni coperto portato dalla piattaforma. E il rimborso del 50% arriva il mese dopo: sul cash flow di fine mese va contato come uscita piena.
4. Conviene? Cosa valutare prima di aderire
Il programma porta nel locale clienti che cercano attivamente dove spendere gli Yums: è domanda già calda. Il nodo è a che prezzo compri quella domanda:
- Margine del conto: con un margine di sala del 30%, su un conto da 90 € il margine della tavolata è 27 €. Uno sconto Yums da 50 € costa 25 € netti al ristorante — quasi tutto il margine della serata; anche lo sconto da 20 € (10 € netti) ne assorbe oltre un terzo.
- Cliente nuovo o abituale? Se la tavolata con Yums torna senza sconto, i 10-25 € netti sono acquisto clientela; se è il cliente abituale che scopre di poter pagare meno via Yums, è margine regalato a chi sarebbe tornato lo stesso — lo stesso effetto di marginalizzazione del canale diretto che i portali a commissione producono sulle prenotazioni.
- Visibilità nel circuito: l'adesione al Programma Fedeltà include presenze in banner, email e notifiche TheFork; i SuperYums aggiungono un boost nei risultati di ricerca interni. In zone turistiche questa visibilità può valere più dello sconto: in zone dormienti, poco.
- Alternativa: la stessa cifra investita in fidelizzazione diretta — promemoria, offerte ai clienti tornati, CRM con i dati al 100% del ristorante — non paga intermediari e non forma nel cliente l'abitudine di prenotare dove c'è lo sconto, non dove c'è il ristorante.
Quando può avere senso: apertura, giorni basse, alta stagione turistica, smaltimento di fasce orarie morte. Quando no: sale piccole con conto medio basso, dove ogni tavolata Yums può costare un terzo del margine, e per la clientela fissa, che non ha bisogno di sconti per tornare.
5. Domande frequenti
Cosa sono gli Yums di TheFork?
I punti fedeltà che i clienti accumulano prenotando: 100 Yums per prenotazione, convertibili in sconti da 20 € (1.000 Yums) o 50 € (2.000 Yums) nei ristoranti aderenti. In Italia valgono 20/50 €, in Spagna e Portogallo 10/25 €: il valore dipende dal Paese del ristorante.
Chi paga lo sconto Yums?
È cofinanziato: TheFork rimborsa il 50% dello sconto applicato, accreditato sulla fattura del mese successivo; l'altra metà resta al ristorante. Vale solo per gli sconti Yums usati in fase di prenotazione: quelli a voce non sono validi, e gli sconti percentuali offerti dal ristorante in app restano interamente a suo carico.
Come si applica lo sconto al conto?
Su tutto, senza esclusioni: menu, servizio, bevande, caffè e dolci. L'importo minimo è il valore dello sconto più 10 €. La prenotazione deve arrivare segnalata su TheFork Manager: se il cliente non ha usato lo sconto in app, non va applicato.
Quanto costano gli Yums a un ristorante?
Metà dello sconto: da 10 € (sconto da 20) a 25 € (sconto da 50) a fondo perduto, più l'incidenza sul margine perché lo sconto si applica su tutto il conto. Su un conto da 90 € con sconto da 50 € il ristorante incassa netto 65 €: cede il 28% del conto.
Cosa sono i SuperYums?
Il livello superiore del programma, con posizionamento potenziato nella ricerca interna TheFork. L'adesione va richiesta: condizioni e costi non sono pubblici e vanno chiariti prima di firmare.
Conviene aderire al programma Yums?
Dipende da conto medio e obiettivi: può valere in apertura, nelle giornate basse e nelle zone turistiche; pesa sul margine nei locali con conto medio basso e sulla clientela fissa, che non ha bisogno di sconti per tornare. Valuta anche l'alternativa: fidelizzazione diretta con i dati del cliente, senza intermediari.
In sintesi: gli Yums funzionano come tutti i programmi fedeltà di piattaforma: spostano la domanda verso chi concede lo sconto, e il costo vero si misura sul margine del conto, non sul rimborso al 50%. Se il volume che portano serve a riempire fasce morte, possono avere senso; se sostituiscono prenotazioni che arriverebbero comunque, sono solo un costo. La via per non dipendere: un sistema di prenotazione a canone che renda il tavolo prenotabile da WhatsApp, Instagram e sito — con i dati che restano al ristorante.